Vai al contenuto

Il lavoro più importante di un contest è quello che nessuno vede

Il pubblico vede un bando e un form. Dietro c’è una macchina che deve raccogliere ogni candidatura, portarla alla giuria e arrivare a una classifica di cui nessuno possa dubitare.

Il Contest cinematografico per nuovi autori è nato da OffiCine, il progetto di Istituto Europeo di Design gestito da Labà Progetti Speciali, ed è stato promosso con isybank in collaborazione con Mastercard.

Per gestirlo abbiamo trasformato il nostro framework Flying e l’infrastruttura WordPress nella piattaforma di lavoro della giuria.

In evidenza

Un front end e un server super affidabili.
Nessuna candidatura persa, anche nei picchi di invio delle ultime ore di concorso.

Un’area riservata che si popola da sola.
Ogni candidatura diventa in automatico la scheda da valutare.

Più ruoli nell’area riservata, con diversi strumenti.
I giurati votano; i supervisori controllano che ogni voto sia stato espresso.

Un partner presente durante il contest.
In un contest possono sempre presentarsi piccoli problemi: quello che cambia è avere un partner pronto a risolverli.

Due ruoli, due sezioni, due fasi del contest.

Il pubblico incontra il contest in un solo punto: il form di candidatura (costruito con Gravity Forms, lo strumento con cui gestiamo i form dei nostri clienti). Da lì in avanti tutto avviene in un ambiente riservato, pensato per chi non è tecnico e non deve diventarlo.

Ci sono due ruoli: i giurati valutano, i supervisori controllano l’avanzamento e governano il passaggio tra le tornate.

Ci sono due sezioni del contest, lungometraggi e cortometraggi, che procedono in modo indipendente.

E ci sono due fasi: la prima porta a cinque finalisti per sezione, la seconda li valuta con materiale aggiuntivo.

Una pagina di accesso su misura

Ogni giurato accede con le proprie credenziali da una pagina dedicata, senza mai passare dal pannello di amministrazione di WordPress. Dopo il login trova una pagina di riepilogo da cui raggiunge gli elenchi dei lungometraggi e dei cortometraggi. Ogni titolo mostra a colpo d’occhio se è già stato valutato, con il punteggio assegnato, o se aspetta ancora un giudizio. L’obiettivo è che un professionista del cinema apra il sito e capisca cosa fare senza istruzioni.

Dalla candidatura alla scheda di valutazione

Ogni candidatura inviata dal form diventa in automatico una scheda: dati dell’autore, sinossi e allegati sono già al loro posto, insieme al modulo di valutazione. Nessuno deve copiare dati o smistare file.

Il modulo propone i cinque criteri del regolamento. Il voto è indipendente e riservato: ogni giurato vede il proprio e non quelli dei colleghi, e può modificarlo finché la tornata resta aperta.

La classifica che si aggiorna da sola

I punteggi confluiscono in tempo reale nella classifica di ciascuna sezione, che aggrega i giudizi di tutta la giuria man mano che arrivano. Non c’è uno spoglio manuale né un foglio da compilare a fine giornata. I pari merito vengono segnalati e non risolti in automatico, perché a decidere deve essere una persona.

I pannelli di controllo dei supervisori

I supervisori hanno strumenti che i giurati non vedono. Una vista di controllo mostra, per ciascun giurato, quante candidature ha valutato in ogni tornata: prima di chiudere una fase è subito chiaro se manca qualche voto.

La fase finale, attivata dai supervisori

Terminata la prima tornata, una pagina dedicata propone ai supervisori, per ciascuna sezione, le cinque candidature con la media più alta. Il punteggio però non basta: il regolamento chiede di verificare anche i requisiti di partecipazione, dall’età all’originalità del progetto, e di sciogliere i pari merito. Per questo la scelta resta nelle mani dei supervisori, che possono accettare la proposta o sostituire una candidatura. La conferma è definitiva e il sistema lo segnala prima di procedere.

Con la cinquina confermata, la fase finale si attiva senza alcun intervento tecnico. L’area cambia struttura: i finalisti passano in primo piano e si apre un secondo pannello di votazione, che alimenta una classifica dedicata.

Dalla landing all’area riservata

La stessa identità visiva accompagna il pubblico e la giuria, con due approcci diversi. La landing deve convincere ma soprattutto informare in pochi secondi. Il nero e il giallo, con titoli in maiuscolo condensato, la rendono riconoscibile e danno subito il tono del contest.

L’area riservata riprende colori e caratteri con un uso più misurato, perché qui serve concentrazione, non impatto. Il giallo è riservato ai segnali che contano: la sezione attiva, il punteggio selezionato, il pulsante di salvataggio. I punteggi sono pulsanti numerici ben leggibili e il totale resta in vista accanto al salvataggio.

Un plugin su misura sull’infrastruttura Flying

Il sito è costruito su un tema custom sviluppato con Flying, il nostro framework per WordPress. Sopra questa base abbiamo creato Officine Contest, un plugin dedicato che trasforma WordPress nella piattaforma di lavoro della giuria: gestisce candidature, valutazioni, classifiche e selezione dei finalisti.

Affidabilità nei momenti di picco.
Il plugin, l’integrazione con il plugin Gravity Forms e l’hosting Kinsta hanno lavorato insieme per reggere l’ondata di invii a ridosso della scadenza, più di 200 candidature nelle ultime ore del contest.

 

Automazione dal form alla scheda.
Ogni invio diventa un contenuto dedicato, con la sua scheda riservata alla giuria. Una pagina di diagnostica segnala se tutti i campi attesi del form sono stati letti correttamente, così un errore di configurazione emerge prima che inizino le valutazioni.

 

Ruoli e permessi.
I ruoli si appoggiano al sistema nativo di WordPress: i giurati votano, i supervisori gestiscono le tornate e la cinquina, gli utenti senza ruolo non accedono a nessuna pagina riservata. Gli allegati dei candidati si scaricano solo con il ruolo adeguato.

 

Autonomia per chi gestisce il contest.
Medie e classifiche si calcolano in tempo reale, una per ciascuna sezione e per ciascuna tornata. Una pagina di impostazioni in tre schede permette di collegare il form, gestire testi e mail di benvenuto per i giurati ed esportare in CSV le quattro classifiche. Pagine e dati restano intatti anche se il plugin viene disattivato.

 

Durante il contest: un partner sempre presente

In un contest qualche imprevisto arriva sempre. Quello che fa la differenza è chi c’è dall’altra parte quando succede.

In rari casi l’invio della candidatura si è bloccato: i candidati avevano caricato più file PDF con lo stesso nome. Li abbiamo contattati direttamente e siamo rimasti al loro fianco fino a quando la candidatura non è stata inviata.

Non serve un sistema che prometta zero problemi. Serve un partner che non lascia indietro nessuno.

Scopri altri casi studio

Brand identity, sito web e landing page per un advisor patrimoniale

Motion design e sito multilingua per un gruppo bancario svizzero